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Eolipila: la prima macchina a vapore – Focus.it

by Gary

Chi pensa che il motore a vapore sia un’invenzione del XVIII secolo, sbaglia di grosso. O, almeno, di un bel po’ di anni. Più di un millennio e mezzo prima, infatti, nel I secolo d.C., viveva nella provincia romana di Alessandria d’Egitto un matematico e inventore greco di nome Erone, dedito, tra le altre cose, a progettare “effetti speciali” per i templi.

Invenzione “fumosa”. Lo scienziato, noto anche con il soprannome di Mechanikos, scrisse un’opera intitolata Pneumatica che si diffuse in Europa solamente nel tardo XVII secolo, con la fine del censura della Chiesa sulle attività scientifiche. In quest’opera si trova la descrizione di un dispositivo che passerà alla storia come “eolipila”. Antenato dei motori a getto e della macchina a vapore, fu ideato come “macchina del fumo” per dare un effetto di maggiore solennità ai rituali religiosi.

Come funziona. La componente principale dell’eolipila – letteralmente la “palla di Eolo” – è una sfera cava con due beccucci a forma di L speculari. Al suo interno veniva versata dell’acqua riscaldata su un braciere, che poi veniva sparata fuori dagli ugelli sotto forma di vapore. Oltre al fumo prodotto, dunque, un altro effetto del riscaldamento era la rotazione della sfera, a causa delle spinte in direzioni opposta dei due getti.
In questo modo Erone dimostrò per la prima volta la forza propulsiva del vapore, anche se i Romani non sapevano che farsene di questa scoperta, in quanto disponevano di …

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