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Sousa crede nella Polonia: ‘Voglio gli ottavi’ – Europei 2020

by admin
Sousa crede nella Polonia: ‘Voglio gli ottavi’ – Europei 2020

A gennaio ha avviato “un processo” di crescita per la nazionale della Polonia e domani sera Paulo Sousa potrà tirare un primo bilancio significativo dopo il debutto all’Europeo contro la Slovacchia. “In ogni momento della partita vogliamo essere protagonisti, su questo abbiamo lavorato nel nostro processo. Ma se si guarda sul dizionario, il processo ha un inizio ma non ha mai una fine”, ha sorriso l’ex centrocampista di Juventus e Inter, che nemmeno sei mesi fa ha iniziato la nuova avventura da ct dopo un giro d’Europa in panchina che lo ha portato anche alla guida della Fiorentina.
    “L’obiettivo è superare il girone: questo è un match chiave”, predica il portoghese Sousa, che non nasconde il peso dell’assenza di Milik e Piatek, ma può contare sempre sull’esperienza di Lewandowski e su vari talenti, anche giovanissimi come Kacper Kozlowski, centrocampista che se dovesse scendere in campo diventerebbe il più giovane mai schierato in un Europeo, superando l’inglese Jude Bellingham, che ha appena esordito a 17 anni e 349 giorni.
    Il banco di prova è una squadra con diversi giocatori che conoscono bene la Serie A. Partendo da Milan Skriniar, che ha seguito con angoscia il drammatico malore di Christian Eriksen, suo compagno all’Inter. “È stato terribile, ora sono contento che stia bene e credo che tornerà in campo il prima possibile”, ha detto il difensore, uno dei cardini della Slovacchia assieme a Juraj Kucka e al capitano Marek Hamsik, che ha smaltito un infortunio al polpaccio. “Sto bene, sono in forma e pronto a giocare. Un buon risultato per noi? Non perdere”, ha dichiarato l’ex centrocampista del Napoli, alla vigilia della sfida di San Pietroburgo, dove però le due nazionali non hanno potuto svolgere la rifinitura, come è stato disposto dalla Uefa per evitare di rovinare il campo.
    Gli slovacchi si sono allenati sul campo dello Zenit, e i polacchi sono rimasti a Danzica per tamponi (tutti negativi, ha detto il team manager Jakub Kwiatkowski) e rifinitura, poi in Russia sono stati accolti da centinaia di connazionali. “Tutti i polacchi – ha sottolineato Sousa – vogliono essere orgogliosi di noi: in tutto quello che facciamo in campo dobbiamo avere la giusta attitudine e coraggio”.
   

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